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La TV
Mi chiedo,
guardando i telegiornali,
quale possa essere il limite.
Qual'è quella linea che non deve essere oltrepassata.
Fa più notizia un morto, cento morti che un ferito o cento feriti.
Il sangue fa alzare lo share.
Eppure ci sdegnamo a vedere certe trasmissioni...però stiamo li a guardarle.
Io... cerco di non vedere più la TV,
se non qualche bel film, qualche giallo o satira.
Ho quella sensazione di voltastomaco ogni volta che sento parlare gente come Vespa, Costanzo o Fede (non continuo perchè la lista è lunga)...
Beh, forse io sono esagerata... ma è una cosa veramente istintiva.
Preferisco fare una passeggiata con Mila o ascoltare Claudio.
Le notizie me le prendo da internet.
Così ho fatto per Madrid o per l'uccisione dello sceicco Yassin.
A cosa servono le supposizioni di Vespa, a cosa serve scavare nella vita intima del piccolo grande Marco Pantani? Chi è Vespa per dissanguarlo nello stesso giorno del suo funerale.
Che pena.
Vorrei solo che ci fosse un po' di decenza. Un po' di rispetto.
Ricordo i telegiornali telegrafici di quando ero bambina.
Facevano riflettere. Non riflettevano i giornalisti per noi.
Dateci spazio.
Grazia
Tristezza.
La tristezza ti fa sentire vivo.
Ti mette in pari con la realtà.
Ti fa sentire il dolore e la gioia quand'è vera.
Ti sbatte in faccia acqua fredda.
E' lo spirito che si rinforza.
E' la vita che si riposa.
La tristezza è parte di noi.
Non la puoi staccare del tutto.
Resta li appresso come zavorra.
E te la porti dietro come i ricordi.